Vocabolario irragionevole per il nuovo anno.

A – Amore: esperienza tipicamente umana troppo spesso identificata e confusa con un sentimento romantico.

B – Bambino/a: stadio di sviluppo che riguarda la maggioranza della popolazione illusa da una falsa autonomia.

C – Comprensione: capacità basata sulla condivisione e l’apertura all’altro che si perde totalmente a Natale nella frenesia degli acquisti.

D – Diavolo: Organismo che propone molte possibilità ma limita le scelte altrui a poche tentazioni (vedi “L’avvocato del diavolo”, film del 1997 con A. Pacino e K. Reeves).

E – Ecopresi: sintomo manifestato dai fruitori abituali dei telegiornali in tempo di crisi economica.

F – Fandonia: sinonimo di bugia, o menzogna, diffusa dai detrattori di coloro che pensano solo al bene del Paese.

G – Gioco: sempre più diffusa modalità di vivere un’esperienza attraverso una maschera o un ruolo che si rappresenta.

H – Hit: canzone di successo, popolare, apprezzata da una ampia parte dei fruitori di musica e imposta a tutti gli altri.

I – Inconcepibile: aggettivo attribuito a fatti sempre più comuni ed accettati, anche se non sono realmente capiti.

L – Lessico: parte della lingua progressivamente impoverita dalla scarsa necessità di esprimere pensieri articolati e/o originali.

M – Merito: nella lingua italiana, il significato non ci è pervenuto.

N – Negazione: fenomeno direttamente correlato alla scarsa consapevolezza di sé.

O – Oppio: religione dei popoli.

P – Pensione: trattamento economico di lusso previsto per quella parte della popolazione che non desidera lavorare in tarda età.

Q – Quantità: caratteristica sempre più confusa con il concetto di Qualità.

R – Recessione: processo economico legato alla tendenza ad acquistare meno prodotti di consumo rispetto all’anno precedente (con l’esclusione dei telefoni cellulari), da non confondere con regressione.

S – Soddisfazione: stato verso il quale si tende ma che rischia di fermare l’azione quando è raggiunto.

T – Torto: principi scorretti affermati da chiunque altro non siamo noi.

U – Umore: condizione psichica troppo spesso associata a caratteristiche negative (vedi il termine Umore in Google).

V – Valore: ciò che si vuole dimostrare indipendentemente dalle proprie effettive capacità.

Z – Zizzania: processo comunicativo utile al fine di bloccare qualsiasi modalità collaborativa.

M.I.

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